domenica 30 ottobre 2011

CyanogenMod 7.1 arriva sul mio Optimus One

Questo post non era previsto, ma è necessario.

Sono passato a CyanogenMod7 sul mio OptimusOne!

In realtà è stato molto più semplice di quanto si intuiva leggendo le varie guide sparse sul web. Quindi provo a spiegare, in maniera semplificata, come ho fatto.

Per prima cosa bisogna ottenere i permessi di root. In pratica si diventa amministratore del sistema ed è possibile apportare modifiche che da utente non sono permesse (ma anche creare grossi guai volendo! :D). Questo è possibile farlo grazie ad una comoda applicazione, che fa praticamente tutto in automatico! Si chiama GingerBreak e qui c'è la guida per installarla.

Ottenuto il controllo totale sul mond.. ehm sul terminale dobbiamo installare una recovery. La recovery è una specie di BIOS, ci permette di formattare i dati o la cache, partizionare la SD o altre simpatiche features. Io ho installato ClockworkMod Recovery direttamente dal market, basta avviarlo ed installarlo. Semplicissimo!

A questo punto abbiamo bisogno della ROM da installare. Una ROM è in pratica il sistema operativo che utilizziamo sui nostri device. Esistono le ROM stock, cioè quelle fornite dal produttore, e le ROM custom, cioè quelle preparate dagli utenti o dalle community. Io (come detto) ho optato per CyanogenMod7.
Questa ROM, molto conosciuta all'interno dell'universo Android, purtroppo non supporta ufficialmente l'OptimusOne. Fortunatamente un developer ucraino, mik_os, ha effettuato un porting quasi del tutto stabile e ci ha concesso il privilegio di poterla utilizzare! La trovate su XDA. Io ho preso la 6.5.8 stable.
Scarichiamo l'archivio zip che contiene la ROM e lo spostiamo sulla SD del nostro smartphone, io per facilità d'uso ho creato una directory chiamata flash_zips (poi capirete il perché del nome) e l'ho messo lì.

Se vogliamo installare anche le varie applicazioni by Google dobbiamo scaricare il pacchetto relativo alla versione 7 e piazzarlo nella stessa cartella.

Ora abbiamo tutto l'occorrente per procedere. Riavviamo il telefono in recovery (basta aprire ClockworkMod e selezionare la voce) e ci troviamo di fronte ad un menu molto minimal. Per scorrere è necessario utilizzare i tasti del volume, per selezionare adoperiamo il tasto menu e per tornare indietro, ovviamente, il tasto back.

Prima cosa da fare è un backup nandroid. In pratica è il backup di tutto il sistema. Per fare ciò selezioniamo
 backup and restore->backup
Ora passiamo al wipe di cache, data e system. Il wipe non è che la pulizia di tutti i dati presenti nelle varie directory del sistema. Li eseguiamo facendo prima
 wipe cache partition 
poi
 wipe data/factory reset 
 e poi per il wipe della directory /system selezioniamo
 mount and storage->mount /system->format /system 


Finalmente possiamo installare la nostra CM7. La procedura di installazione di software direttamente dalla recovery è detta flash (da qui il nome della cartella di prima). Quindi eseguiamo
 install zip from sdcard->choose zip from sdcard->flash_zips->cyanogen.zip 

Dopo aver fatto questo possiamo installare il pacchetto delle applicazioni Google con la stessa procedura 
 install zip from sdcard->choose zip from sdcard->flash_zips->gapps.zip

Riavviamo il telefono e, magia!

A questo punto possiamo cominciare a smanettare e personalizzare al massimo la nostra nuova ROM.
Questa parte della guida è riservata alle persone con animo nerd/smanettone. Gli altri possono fermarsi qui! :D
Nelle impostazioni possiamo trovare la nuovissima e bellissima voce CyanogenMod! Entriamo nel sottomenu e scopriamo quanto è personalizzabile la nostra nuova ROM. Tutte le varie opzioni di personalizzazione grafica e/o di impostazioni le lascio a voi. Piuttosto mi soffermo su quello che è il cuore di una ROM custom, l'ottimizzazione!
Selezioniamo la voce Performance e settiamo il nostro terminale al meglio. Io ho flashato (sempre da recovery) un kernel alternativo, il franco.Kernel.v19. Poi ho settato la CPU con frequenze 122/787 e governor SMARTASS.

*EDIT* ho rimosso il franco.Kernel.v19 perché dopo un po' non permetteva più di navigare, anche se la connessione continuava a restare attiva. Quindi ho riflashato la ROM con il kernel di default, cioè il franco.Kernel.v18 ottimizzato da mik_os. Frequenze 480/729 SMARTASS!

Per ottimizzare la batteria carichiamola al 100% poi, con il telefono ancora in carica, entriamo in recovery ed eseguiamo il wipe della batteria dal menu
 Advanced->Wipe Battery Stats
e diamo ok. Utilizziamo il telefono e poi lo facciamo scaricare del tutto. Poi possiamo caricarlo normalmente.


Ricordo che la CM7 per OptimusOne è basata su Android 2.2.x, quindi se avete aggiornato dovete effettuare prima il downgrade. Leggete la guida presente su androidworld per capire come fare.


Per informazioni sull'OptimusOne rimando a questa guida che mi è stata molto utile, e che probabilmente lo sarà anche in futuro.


Un suggerimento. Fate un backup di messaggi, rubrica e applicazioni. Altrimenti dopo avere installato CM7 vi sentirete così potenti da volere avvisare tutti, aprirete la rubrica e troverete...nessuno! Avete indovinato, io non ho fatto il backup!

giovedì 27 ottobre 2011

GO, droide GO!

Eccomi a parlare di nuovo di Android. Come promesso comincio a descrivere le applicazioni che per me non possono mancare su un terminale, o almeno sul mio!

Partiamo dall'applicazione che più utilizziamo tutti e che quindi deve essere la più vicina alla perfezione. Il launcher. In pratica la GUI che utilizziamo ogni volta che tocchiamo il nostro giocattolino (lo smartphone!).

Io ho scelto GO Launcher EX. Ho provato per un po' Launcher Pro e mi ci sono trovato anche bene, ma quello che offre il team GO è nettamente superiore! In pratica ha le migliori funzionalità di LauncherPro e ADW Launcher, il tutto rigorosamente gratis!

Si può customizzare ogni particolare e sul market sono disponibili temi per tutti i gusti. Io ho sempre utilizzato quello di default per poi passare ultimamente a quello ispirato ad Ice Cream Sandwich. Tutti i widget sono facilmente ridimensionabili e supporta fino a 30 homescreen diverse. Molto comodo anche l'utilizzo delle gesture.

Il drawer lo si può impostare a scorrimento verticale oppure orizzontale. Per il secondo sono disponibili innumerevoli effetti di transizione. In alto troviamo tre schede (che possono essere rimosse). La prima contiene l'elenco di tutte le apps, il menu vero e proprio, è possibile nascondere alcune applicazioni e creare cartelle sovrapponendo due icone. La seconda mostra storico delle apps recentemente utilizzate. Ed infine il terzo tab è quello dei servizi in esecuzione, che possiamo terminare brutalmente, avendo in pratica un task manager integrato nel launcher!

Le possibilità di personalizzazione offerte sono davvero tante e bisogna provarlo per scoprirle tutte.

Non credo si possa chiedere di più!

Ecco il collegamento alla sua pagina sull'AndroidMarket

martedì 25 ottobre 2011

LinuX-Men Origins: Vencizon.

Magari a nessuno interessa la storia del mio nickname, ma visto che questo è come un mio diario personale ho deciso di scrivere come è nato il mio pseudonimo virtuale.

Ogni nuovo internauta deve affrontare, almeno una volta, il problema della scelta del nickname per iscrizione a siti, forum, blog, eccetera.
La mia prima scelta fu vincent088, il mio nome con ispirazione anglofona e il mio anno di nascita (preceduto da uno zero).

Come ogni bravo nerd mi sono ritrovato a giocare a giochi online. A quel punto ho cominciato a pensare che fosse fuori luogo avere un personaggio con un nome seguito da un numero. A me personalmente piacciono i giochi medievali, e proprio non ce lo vedo un cavaliere seduto alla tavola di Re Artù chiamato Lancillotto58! Quindi ho cominciato a pensare un nome senza numeri. Il primo fu SerVincent. Tralasciando l'errore (Ser invece che Sir) ancora non mi convinceva al 100%.

Uno dei primi giochi online che ho incontrato è stato un MUD (multi user dungeon), cioè un gioco online testuale. Lì impersonai un mezzelfo e quindi volevo un nome che suonasse, almeno lontanamente, elfico. Volevo inoltre che fosse l'anagramma del mio nome, per meglio esprimere che quella era la rappresentazione virtuale del mio io (che concetto filosofico! :P). Pensai (non so per quale motivo) che un nome terminante per -on fosse abbastanza adatto e, dopo una giornata di tentativi, ho deciso per Vencizon.

Questo nickname, da quel giorno di tanti anni fa, mi ha sempre accompagnato. E lo fa tutt'ora, basta vedere il nome di questo blog. In pratica è come se fosse il mio secondo nome.

Io che ho cominciato a gironzolare sul web ai tempi che divulgare il proprio cognome, la propria vita, era impensabile quasi. Mi perdoni il povero signor Rossi per tutte le volte che ho impropriamente utilizzato il suo nome di famiglia per le iscrizioni che lo richiedevano!
Poi è arrivato Facebook che, nel bene e nel male, ha rivoluzionato tutto. Ormai si vuole essere riconoscibili e fornire ad un sito le proprie informazioni personali è all'ordine del giorno.

Ormai utilizzo il mio nome+cognome abitualmente sul web, ma il mio nome virtuale continua e continuerà ad accompagnarmi sempre!

lunedì 24 ottobre 2011

Io e il robottino verde.

Se non fosse ancora del tutto chiaro, sono un felice utilizzatore di Linux (suona tanto male scritto così).
Sul mio portatile al momento utilizzo LMDE e sul mio cellulare/smartphone, ovviamente, Android!

Ho un bellissimo LG Optimus One con Gingerbread. A dire il vero vorrei passare a CyanogenMod ma ho paura di distruggere tutto! Quando troverò un po' di coraggio farò il grande passo.

Il bello di Android è la completa libertà di customizzazione. Anche con una versione stock è possibile installare applicazioni che danno al terminale una personale impronta.

Volevo descrivere le varie applicazioni che uso e trovo indispensabili, ma poi sarebbe venuto fuori un post mostruosamente lungo e pesante da leggere. Quindi ho deciso di descriverle una (o più) per volta in più appuntamenti (mi sento tanto un conduttore TV :D).

Poi magari passo a CM e ricomincio da capo!

sabato 22 ottobre 2011

LMDE: come nasce un amore.

Quasi due anni fa ho comprato un netbook, Asus Eee 1001HA, principalmente per programmare e connettermi all'università.
Non avendo un router a quei tempi, ma un piccolo ed indifeso modem USB, la connessione domestica era riservata all'anziano PC desktop.
La prima volta che lo portai all'università scoprii che la rete wi-fi del posto e il mio portatile non andavano per niente d'accordo. Il che lo ha reso quasi inutilizzabile per circa un anno! Poi ho trovato un programma che permetteva la connessione da Windows, ma da Ubuntu non c'è mai stato verso di connettermi.

Infine arrivò LMDE...
Ubuntu, la settimana scorsa, ha deciso di non avviarsi più. Non conosco il motivo di questo sciopero improvviso, e non ho nemmeno indagato tanto. Ho confezionato subito una live USB di LMDE ed è nato l'amore!
L'ho utilizzato per tre giorni esclusivamente da live, per poi realizzare che mi piaceva e valeva la pena installarlo. Detto fatto!
Il giorno dopo sono andato con il mio giocattolino nuovo all'università e...stupore! Si è connesso al primo tentativo!
Oltre questo, la nuova distribuzione, ha riconosciuto tutto quello che c'era da riconoscere e funziona davvero perfettamente!
Sono soddisfatto della mia scelta, anche se un giorno spero di avere un dual boot con LMDE e ArchLinux (il mio sogno nel cassetto). 

Nel frattempo posso annunciare orgoglioso che l'ultimo paletto che mi costringeva a tenere installato Windows è stato abbattuto!

giovedì 20 ottobre 2011

Il mio ego virtuale cresce ancora.

Ho registrato questo blog un po' di tempo fa, ma l'ho sempre lasciato vuoto.
Trovo che sia giunto il momento di cominciare a popolare questo mio nuovo angolo di "me virtuale".

Io, contrario ai social network, mi trovo oggi con un account su Twitter, Google+, Diaspora* e Facebook (l'ordine non è casuale). Perché?

Twitter mi ha fatto conoscere persone nuove, mi fa divertire e riempie le giornate. In pratica è un passatempo veloce e pratico. Tutto in 140 caratteri.

Google+ è semplicemente il massimo che un socialnet possa offrire. La sua unica pecca è l'essere nato con almeno 5 anni di ritardo. Il gap con gli altri è davvero molto ampio. Ma resta il mio preferito.

Diaspora* lo conoscevo da un po' ma, essendo beta ad inviti, non l'avevo mai provato. A dire il vero non è che abbia mai cercato di essere invitato. Oggi un mio amico mi ha detto "vuoi che ti inviti?" ed ho accettato. Mi serve un po' di tempo di rodaggio, ma credo che non lo userò troppo.

Facebook è la rappresentazione di quello che odio. Non lo uso praticamente mai e avrò si e no una cinquantina di amici. Non mi piace per niente e nemmeno avrei voluto iscrivermi. Ma purtroppo è pratico. Il 90% delle persone che conosco è su Facebook, quindi risulta terribilmente facile contattare qualcuno in tempo brevi. Sostituisce quasi del tutto il cellulare. E quindi non se ne può fare a meno.


Ora scrivo un blog. Non perché non abbia dove scrivere ciò che penso. Semplicemente perché penso che se ci si vuole togliere uno sfizio che non costa nulla bisogna provare a farlo.