sabato 30 giugno 2012

Il futuro è già qui Google ed i suoi occhiali

Il Google I/O ha portato una ventata di novità nel mondo Google, ed in generale nell'universo tecnologico. Tutti i prodotti di punta hanno ricevuto qualche aggiornamento importante.

Android si presenta nella sua nuova versione, Jelly Bean. Google+ introduce gli eventi (da sistemare un po'). Arrivano anche Docs e Maps offline. Tutto bello, bellissimo.

Poi ci sono i nuovi prodotti. Il Nexus 7, tablet da 7" Google Experience. Il Nexus Q, un media player dalle notevoli possibilità di sviluppo ed utilizzo.

Infine eccoli. Direttamente da un aeroplano si lanciano i nuovi Google Glass. Non saranno in vendita prima del 2014. Una presentazione piena di enfasi, indubbiamente. Guardare i nuovi prodotti di Google, tutti insieme, dà l'idea di essere entrati in un film di fantascienza. Un po' Minority Report.

Io personalmente non credo che acquisterò mai gli occhiali di Big G. Belli, interessanti, ma non necessari. Eppure temo che vedremo diverse persone per strada che condivideranno il loro mondo con i propri conoscenti.

Potrebbero essere utili agli sportivi. Come abbiamo visto nell'hangout volante. Oppure a chi esegue operazioni per cui ha bisogno di entrambe le mani. Non certo per chiacchierare con la mamma.

Una cosa è certa, un marito fedifrago avrà una nuova gatta da pelare. Non bastava la localizzazione sui social network.



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mercoledì 30 maggio 2012

Esibizionismo 2.0 Se sei social dici "cheese"

Più o meno tutti abbiamo tentato l’iscrizione ad un social network. Uno qualsiasi. 
L’epoca del Web 2.0 ci porta a condividere i nostri pensieri anche con dei perfetti estranei. Certo, non tutti siamo propensi ad aprire le porte della nostra mente a chi non conosciamo (molti non lo fanno neanche con i propri cari), però lo spirito esibizionista spesso prende il controllo del nostro corpo, spingendoci a fare cose a cui non avremmo mai pensato.

Un modo rapido e sicuro per mettere a nudo la propria essenza è senza dubbio la condivisione di foto personali. Fotografare momenti intimi della nostra vita e condividerli con amici e conoscenti sembra essere diventato parte integrante dell’esperienza virtuale di ognuno.
E c’è chi, da questa moda, ha tratto benefici. Unendo il concetto di social network a quello delle foto sono nate piattaforme importanti. Prima Flickr. Recentemente il fenomeno Pinterest, che ha fatto tanto parlare di se, e può vantare già diversi cloni.

Un difetto importante (almeno per il momento) di Pinterest, è la mancanza di un’app mobile. Il supporto maggiormente utilizzato per scattare e condividere fotografie istantaneamente è senza dubbio il proprio smartphone. La mancanza di un’applicazione che permetta di essere social ovunque è una pecca non da poco.

Chi non mette da parte la versione mobile (anche beccandosi qualche critica) sono senza dubbio i socialnet più blasonati. Facebook, Twitter e Google+. In particolare il prodotto di Big G sta migliorando se stesso giorno dopo giorno. Un’ultima novità è l’arrivo degli spot televisivi anche in Italia. Un particolare messo in evidenza da questa campagna pubblicitaria è ancora una volta rappresentata dalla condivisione di immagini. Il caricamento istantaneo di Google+ permette di scattare foto dallo smartphone e non preoccuparsi più di caricarle sul computer. In un secondo ci si ritrova con tutte le foto, catalogate per data in maniera privata, e condividerle diventa questione di un click.


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lunedì 14 maggio 2012

Ultima moda La gara a chi lo ha più grosso

Ormai è una vera e propria competizione. Gli utenti smartphone vogliono averlo più grosso degli altri.

Si parla del processore, ovviamente!
Con l'uscita in commercio di terminali quad-core si è arrivati quasi al pari dei computer (alcuni laptop di fascia bassa sono addirittura meno performanti di smartphone di fascia alta).
Gli utilizzi dei due dispositivi, però, sono, o dovrebbero essere, molto differenti tra loro.

Ma è davvero necessario possedere un telefono, perché di questo si tratta, così potente?
L'unico utilizzo che possa prevedere tanta capacità di calcolo è il gaming. Ma non è obbligatorio spendere 600€ per giocare in movimento. Esistono console portatili ideate per quello. A prezzi decisamente inferiori.

Il vero motivo è intrinseco nella natura umana, il volere primeggiare! La maggior parte degli utenti non conosce nemmeno la metà delle potenzialità del proprio device. Lo acquista per accrescere il proprio ego sociale.

Qualche tempo fa ho scritto un post su Google+, riflettendo su come la maggior parte degli utenti iPhone utilizzi nel peggiore dei modi 700€. Per lo più usano SMS, Facebook, WhatsApp e Instagram. Applicazioni presenti in un qualsiasi entry level Android. Prezzo totale 100€ vs 700€.
Certo, in quel caso non puoi ostentare una mela morsicata sul retro.

È solo questione di moda, dunque. Ed è forse solo per moda, che gli utenti vengono spinti ad acquistare uno smartphone quad-core. Mentre potrebbero fare esattamente le stesse cose su di un single-core.

Non è una critica ad iPhone! Lo stesso avviene con Android.
Già immagino i futuri possessori di Samsung Galaxy S III ad utilizzare un device, dal prezzo forse eccessivo, per scrivere post su Facebook e caricare foto su Instagram.

Tutto questo mentre si parla di crisi e di futuro incerto. Non è esattamente la strada giusta da seguire.


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martedì 1 maggio 2012

Una nuova nuvola Google Drive: come sei e come ti vorrei

Google ha lanciato il suo nuovo servizio, Drive! Purtroppo, per ora, non è che un'evoluzione di Docs. Anzi, un rebrand di Docs, con l'espansione dello spazio da 1GB a 5GB, con un nuovo nome e un nuovo logo.

Esiste il client per la sincronizzazione dei files direttamente dal proprio PC (come per Dropbox), peccato che non sia stata ancora rilasciata la versione per Linux.

Questa mancanza (non certo di poco conto) non mi ha consentito di provare a pieno le potenzialità offerte da Drive, ma ho letto in giro alcune features interessanti.

La più importante è senza dubbio la disponibilità di ripristinare una revisione precedente di un documento. Non solo dell'intero file, ma anche di tutte le modifiche interne apportate negli ultimi 30 giorni.

Drive e il mobile
Un segno di evidente continuità tra Docs e Drive è dato dal fatto che l'applicazione per Android non è altro che un aggiornamento di Google Docs. Purtroppo soffre ancora di qualche mancanza, una tra tutte è l'impossibilità di creare cartelle da mobile.

Un'ulteriore miglioria potrebbe esserci sulla gestione dei documenti offline. Al momento non è possibile creare un nuovo documento se non si dispone di una connessione internet.

Cosa potrebbe diventare Drive?
Google Drive potrebbe essere il centro di archiviazione per gli utenti di Google. Sarebbe utile un'integrazione in Drive di tutti i servizi di Big G.

Ad esempio, sarebbe comodo caricare file audio su Drive e ritrovarli in Google Music. Oppure poterli ascoltare direttamente tramite un player integrato.

Si potrebbe gestire l'archivio di Picasa dal nuovo storage virtuale. Immagini e foto sarebbero caricabili su Drive e visionabili da Picasa.

Sarebbe possibile una bella espansione di YouTube. Si potrebbero caricare video direttamente da Drive e condividerli dal famoso servizio video. Ovviamente sarebbero visibili inizialmente solo all'utente proprietario dei file, per essere successivamente resi pubblici o visibili solo a determinati contatti presenti su Google+.

Proprio con il social network di Mountain View potrebbe esserci un'ultima importante integrazione. Manca, al momento, la possibilità di condividere documenti con le proprie cerchie.

Strano che non sia presente ancora questa funzione, visto che a Google puntano davvero molto su Plus!


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venerdì 20 aprile 2012

Todo list Any.DO, ovvero dimenticarsi di dimenticare


Quante volte abbiamo dimenticato di richiamare qualcuno? Oppure di comprare qualcosa?

Per evitare questi, e molti altri, inconvenienti si può fare affidamento su una todo list. In pratica, la vecchia lista della spesa, riveduta e corretta (in chiave digitale)!

In molti hanno questa lista sul proprio PC. Fatta con widgets, softwares o anche semplici documenti di testo. Ma la comodità di avere una lista è quella di portarla con se.

Quale miglior modo di fare questo se non con un'applicazione Android?
La migliore, secondo me, è Any.DO!

Grazie ad Any.DO possiamo avere una todo list dinamica, facile da gestire e con una bella interfaccia.

Offre varie features, tra cui
  • La sincronizzazione con Google Task, consultabile direttamente da Google Calendar
  • La possibilità di aggiungere un reminder, per evitare di dimenticare un appuntamento o un determinato evento
  • La possibilità di dare una priorità ad un'attività
  • Il tag istantaneo di tutti i nostri contatti, per risparmiare tempo di scrittura
  • La possibilità di aggiungere in automatico una nota quando si perde una chiamata
Vi consiglio di provarla, in fondo è free!
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.anydo

lunedì 16 aprile 2012

Into Linux Compiliamo il nostro kernel

In questi giorni sono un po' sparito. Mi ero perso nei meandri del mio kernel!

Da qualche tempo mi frullava per la testa l'idea di compilarmi il kernel.
Utilizzo Debian Testing su un modesto netbook e pensavo che sarebbe stata un'impresa troppo ardua per me. Nulla di più falso!

Certo, non è una passeggiata. Se non si ha un animo smanettone è meglio lasciare perdere. Non perché sia impossibile, ma perché a conti fatti non cambia l'esperienza utente.

In termini di prestazioni noto dei piccoli miglioramenti, ma nulla di trascendentale. Quello che veramente mi è piaciuto della compilazione del kernel è l'esperienza che ho acquisito.

Ora conosco meglio il sistema Linux e il mio hardware. Non sono certamente un guru, ma ho certamente più conoscenze di prima.

Non sarei mai riuscito nella mia impresa senza il sostanziale aiuto dei miei cerchiati su Google+! Vi voglio bene! :)

Non pubblico una guida su come si compili un kernel perché ne esistono diverse molto valide. Lascio però il link alla guida di Blaster (che mi ha aiutato moltissimo) e la guida alla configurazione che ho consultato in ogni sua parte (gli script sono utilissimi!).

Buon divertimento!

lunedì 26 marzo 2012

Futuro Remoto Da Apple e Samsung nasce Appsung

Le battaglie legali tra Samsung e Apple sono ormai famose. La guerra dei brevetti ha travolto tutte le aziende produttrici di apparecchi tecnologici, ma le principali antagoniste sono loro.

Gli americani accusano i coreani di plagio, il copione opposto non è molto diverso. È un copia-copia generale con i protagonisti attenti a registrare brevetti piuttosto che innovare il mercato con prodotti freschi.

Ecco che quindi Apple presenta The New iPad (guai a chiamarlo iPad 3) che di nuovo ha solo il nome. Si, c'è il display retina. Certo, ha una GPU quad-core. Ma non sono cose nuove. Sono solamente riadattate.

Sull'altro fronte accade una cosa che prima era un'esclusiva di Cupertino. Voci, rumors, concept e invenzioni riguardo il nuovo presunto terminale della casa delle tre stelle. Il Galaxy S III.
Di ufficiale non c'è ancora nulla, ma ogni giorno si può trovare una nuova foto che presenta il tanto atteso smartphone.

Sempre più simili dunque. Quasi come se pensassero con la stessa testa. Quasi come se stesse per nascere una nuova società. Appsung.

venerdì 23 marzo 2012

Quando il trend diventa app Instagram e Android. Ci siamo? Meglio di no!

Instagram per Android. Tutti lo aspettano. Io no.
Cioè, sono curioso di provarlo magari, ma non sto lì ad attendere la sua venuta.

Per chi non lo sapesse, Instagram (o Instagr.am) è un'applicazione che permette di scattare, modificare e condividere istantaneamente foto dallo smartphone. Fino ad ora è esistita solo per iPhone, ma il suo arrivo sulla piattaforma del robottino verde è stato annunciato come imminente.

Perché molti lo aspettano? Credo prevalentemente perché fa tendenza.
Ultimamente (da un paio di anni a questa parte, circa) è scoppiata la febbre delle foto. Tutti sono diventati di colpo fotografi professionisti.
Li vedi con le loro costosissime reflex a fotografare un paletto e poi spacciarsi per artisti.
Nulla in contrario, una passione va coltivata, ma forse stiamo esagerando!

Ci hanno visto lungo Kevin Systrom e Mike Krieger quando, nell'ottobre 2010, hanno rilasciato la prima versione di Instagram nell'App Store.
Hanno unito mania per le fotografie, la sempre più crescente moda hipster per la mela morsicata e la viralità dei social network. Ora provano ad approdare su Android.

I tempi sono maturi. Gli utenti un po' meno. Gli sviluppatori si fregano sempre più le mani.

lunedì 19 marzo 2012

Android&Linux Controllo remoto: Team Viewer

Ultimamente ho migrato il PC fisso (preso in ostaggio da mio fratello) verso Debian Testing. A parte piccoli problemi con XFCE, che ho scelto come DE per lui, sembra che sia riuscito a fare nascere un nuovo pinguino.

Poi è arrivata la domanda: "Come controllo il PC dallo smartphone?"
Su Windows utilizzava Unified Remote, che però non è compatibile con Linux.

Ho cercato un po', ho chiesto su Google+ ed alla fine ho trovato una soluzione. Team Viewer! Non sapevo esistesse anche l'applicazione per Android.

Team Viewer è un software di controllo remoto. Non è nato come telecomando per il PC. Serve per aiutare un utente in difficoltà con il computer, senza dovere essere fisicamente con lui.

In pratica si visualizza, dalla propria postazione, il desktop del computer ospite e lo si comanda a distanza. La stessa cosa avviene da smartphone Android.

La compatibilità di Team Viewer è completa. Permette di collegare tra loro tutti i principali sistemi operativi. Android, Linux, Windows e MacOS.

Un'ottima soluzione, senza dubbio!

mercoledì 14 marzo 2012

Il blog cresce, festeggiamo!

Mi ero ripromesso che, al raggiungimento delle tremila visite totali del blog, avrei fatto un logo apposito.
Ieri questo giorno è arrivato, ed ora sono qui a presentarvi il logo!

So che tremila visite complessive non sono un gran traguardo, ma è già tanto per me! Nell'ultimo mese ho superato le mille visite, questo indica che il blog inizia ad essere seguito discretamente. Spero di potere continuare su questa strada!

Ma passiamo al logo.
Rappresenta un monitor (potenzialmente di un computer) dal quale esce (fisicamente, ma anche metaforicamente) il titolo del blog. Questo a rappresentare il fatto che cerco di scrivere pensando di parlare con il lettore, abbattendo la barriera rappresentata dal monitor!

Dopo questo angolo di poesia, vi invito a notare anche la nuova favicon. Rispecchia il logo, ma in maniera più semplificata.

I colori, ovviamente, sono quelli già usati per il template. Se cambiassi tema di base mi basterebbe ricolorarli!

lunedì 12 marzo 2012

The Google style Wanna Play with me?

Grande rivoluzione in casa Google. Vengono unificati i market relativi a musica, libri e film. Si aggiungono all'Android Market e formano Google Play.

Nascono Play Music, Play Books, Play Movies e Play Store. Tutti disponibili da mobile e da web. Un sistema interconnesso che porta Google a possibile dominatrice del mercato digitale.

Peccato che questo sia un paradiso accessibile solo ai cittadini americani. Noi italiani infatti non possiamo toccare con mano queste belle novità.

A dire il vero c'è stato l'upgrade automatico da Android Market a Play Store. Upgrade che, per i cittadini italici, ha portato solo al cambio del nome e dell'icona.

Non ci resta che aspettare che vengano trovati accordi sul copyright per potere godere a pieno dei servizi di Big G. Fino ad allora più che in Play, staremo in Pause.

CyanogenMod 7.2: bugs. Sconfiggiamoli!

Ho avuto diversi problemi dopo essere passato alla nightly di CyanogenMod 7.2, tanto che ho seriamente pensato di tornare alla 7.1 unofficial.

Ma una delle regole principali di chi smanetta con i propri gioielli (parlo di PC e telefoni!) è non arrendersi.

Quindi ho cominciato a testare diverse configurazioni per risolvere i miei guai. Guai dovuti principalmente al riavvio del terminale ogni volta (o quasi) che ricevevo un SMS.

Ho prima di tutto cambiato applicazione di gestione dei messaggi, ma il riavvio si verificava sia con l'app stock che con GO SMS. Ho alzato la frequenza minima della CPU, ma anche a 600MHz non ho risolto. Ho cambiato governor. Ho cambiato kernel (pensando che quello stock non fosse "pronto") passando al più rinomato Franco Kernel. Non riuscivo a venirne a capo.

Mentre facevo queste prove la CyanogenMod avanzava, rilasciando altri 2 updates.

Ho flashato l'update del 5 marzo e, già che mi trovavo, ho deciso di provare a cambiare ancora kernel, passando a quello di PaoloM70 (lo potete trovare nella discussione ufficiale).

Non so se sia stato l'upgrade della ROM o il cambio kernel, ma ora non ho più nessun bug!

Ho fatto anche un bel backup nandroid e l'ho salvato sul PC. Da adesso in poi ho un bel salvagente su cui cadere!

mercoledì 29 febbraio 2012

CyanogenMod 9. Prossimamente su Optimus One!

Il mio Optimus One continua a darmi soddisfazioni. Dopo il passaggio a CyanogenMod 7.1 credevo di aver raggiunto il top, ma mi sbagliavo.

Non smetterò mai di ringraziare mik_os per il lavoro svolto. Ho sperato che continuasse a lavorare su questo terminale per gustare nuovi aggiornamenti non ufficiali, ma è accaduto molto di più!

Ebbene si. Da qualche mese LG P500, meglio conosciuto come Optimus One, è entrato ufficialmente nella grande famiglia CyanogenMod!
Questa notizia mi ha emozionato tantissimo, e stentavo a crederci.

Non è stata ancora rilasciata una versione stabile, ma le nightly procedono abbastanza bene.
Al momento ho installato la 34 e mi sembra fluida.
Qui potete trovare l'elenco delle nightly disponibili e questo è il link alla discussione su androidworld.it.

Per installare una nightly si può seguire la guida all'installazione di CyanogenMod 7.1 con alcuni piccoli cambiamenti.
La baseband deve essere Gingerbread, quindi se avete il porting di mik_os dovrete prima fare l'upgrade alla versione Gingerbread rilasciata da LG e poi potrete procedere al flash della ROM.
Per installare la recovery dovrete ottenere (riottenere, nel caso veniste da CM 7.1) i permessi di root per Android 2.3. Consiglio questa guida.
Per il resto rimane tutto uguale. Ovviamente bisogna sostituire l'archivio contenente la ROM con quello scaricato dal sito di CyanogenMod.

Dopo l'installazione ho purtroppo riscontrato un bug relativo all'applicazione GO SMS, una delle mie preferite (maledizione). In pratica il telefono si riavvia da solo ogni volta, o quasi, che si riceve un SMS. Questo è ovviamente inaccettabile e mi sono ritrovato costretto a disinstallare l'app per tornare a quella di default.

Pensando che il problema fosse dovuto al kernel ho flashato il franco.Kernel 4. Non ho risolto il bug riavvio continuo, ma ho notato un miglioramento delle prestazioni, per cui ho deciso di lasciarlo.

Per installarlo basta seguire questa semplice procedura (ovviamente vale anche per l'installazione di altri kernel supportati):

riavviare in recovery (io ho Clockwork Mod)

effettuare un backup nandroid per ripristinare il sistema in caso di problemi
backup and restore -> backup
successivamente procedere con un wipe della partizione di cache
wipe cache partition
io ho effettuato anche il wipe della cache della macchina virtuale su cui gira android (è opzionale ma consiglio di farlo)
advanced -> wipe dalvik cache
infine installare il kernel dalla directory della SD in cui abbiamo salvato precedentemente l'archivio zip che lo contiene
install zip from sdcard -> choose zip from sdcard -> kernel_folder -> kernel.zip
per completare la procedura basta riavviare il telefono selezionando
reboot system now
Per ottimizzare le prestazioni della batteria occorre fare un wipe battery stats . Per fare ciò, con la batteria al 100% ed il terminale ancora collegato al caricatore, riavviamo in recovery ed eseguiamo
advanced -> wipe battery stats

EDIT: ho risolto il bug. Ecco come!

Ma le novità per Optimus One non sono finite qui. Lupohirp, uno sviluppatore italiano, sta lavorando al porting di CyanogenMod 9!

Da buon nerd non ho resistito e l'ho flashato. Non è consigliato utilizzarlo tutti i giorni perché manca ancora di funzionalità (ad esempio non si interfaccia con la fotocamera dello smartphone), ma è un qualcosa di spettacolare.

Android 4 e prestazioni notevolmente migliorate sono il biglietto da visita di questo progetto. Non vedo l'ora che si arrivi ad una versione stabile. Nel frattempo vi lascio il link alla discussione su androidworld.it.

Piccolo consiglio. Quando effettuate cambi ROM assicuratevi di togliere la SIM card. Android prevede l'attivazione automatica della connessione dati quindi, se non avete un piano dati attivo, all'accensione il vostro credito calerà istantaneamente!

Questa volta ho fatto il backup, ma ho dimenticato di togliere la scheda, -2€!!! Avrei preferito perdere di nuovo i miei dati. E non ridete di me!

sabato 25 febbraio 2012

Gnome-Shell: un taglio con il passato!

Dopo essere migrato a Debian Testing ho potuto finalmente godere dell'utilizzo di GNOME 3 e, soprattutto, della nuovissima Gnome-Shell!

In verità, subito dopo l'aggiornamento da LMDE a Debian Testing, la Shell non era troppo fluida. Nei successivi aggiornamenti si è assestata ed ora va abbastanza bene (la uso su un netbook single-core, quindi su un computer a 4 o più core immagino sia una scheggia).

Ma partiamo dalle note dolenti. Purtroppo presenta notevoli limitazioni in fatto di personalizzazione. Non esiste un tool di configurazione che faciliti le modifiche!

Per ovviare a questa mancanza esistono molte estensioni messe a disposizione degli utenti.
Le estensioni sono sicuramente un'ottima trovata, ma mi pare eccessivo doversi affidare a prodotti esterni anche solo per nascondere il pannello superiore o per visualizzare la voce spegni all'interno del menu (di default bisogna tenere premuto ALT per visualizzarla)!

Molte delle estensioni disponibili sono presenti sul sito ufficiale che le raccoglie. Da qui è possibile installare e gestire le estensioni presenti nella propria Shell. Molto comodo e semplice da utilizzare (ma resta sempre una feature esterna, addirittura online).

Dunque, perché passare a GNOME 3?
Innanzitutto perché prima o poi tutte le distribuzioni effettueranno l'upgrade, quindi il passaggio sarà obbligato (a meno di cambio DE), e poi ci sono anche dei lati positivi in questa nuova concezione di desktop!

L'usabilità è molto migliorata, dando più spazio all'utente. Certo, la sensazione che si ha è che sia molto tablet-inspired, ma lascia ancora buoni margini di manovra. Rispetto alle preview di Windows 8 (secondo cui tutto il mondo è un enorme tablet) qui si respira ancora aria di desktop.

Ovviamente a molti non piacerà, ma si tratta di gusti. Ci sono quelli affezionati al passato che non riescono a staccarsi da Gnome-Panel e quelli che invece vengono stuzzicati da innovazioni come questa.

Molto positivo il fatto che i temi della Shell siano scritti in CSS e quindi più semplici da creare/modificare (i webmaster ameranno questa novità). Bisogna però mettere mano al codice, cosa sempre meno intuitiva rispetto ad una GUI di configurazione.

Cosa aggiungere? Prodotto sicuramente buono (almeno per me) e degna evoluzione di GNOME 2.
Deve essere migliorata (o meglio costruita) la parte di customizzazione che è praticamente assente, ma diamo tempo agli sviluppatori!

martedì 21 febbraio 2012

LMDE si evolve!

È sempre brutto quando un amore finisce. Ci si ritrova a ricordare quello che si è passato insieme e non ci si spiega come si è arrivati a quel punto. Ma a volte un amore non finisce del tutto, magari semplicemente si evolve in qualcosa di nuovo.

Questa introduzione filosofica (certo, credici) serve solamente ad allacciarmi al fatto che tra me e LMDE è finita. Non del tutto, fondamentalmente è ancora parte del mio netbook, però si è evoluta.

Ero stanco di sentire tutti parlare di GNOME 3 e di vederli giocare sulla loro Shell, ho deciso che dovevo provarla anche io! Quando LMDE ha deciso di non fare andare più la mia wifi mi ero preparato per passare ad Arch. Ho studiato tutto quello che c'era da sapere e stavo per compiere il grande passo. Poi ho pensato che su Debian testing il DE era già aggiornato, ed ho riflettuto!

In fondo sono su un sistema Debian based da quando uso GNU/Linux. Prima Ubuntu (che non credo rivedrà mai più uno dei miei PC) e poi, ultimamente, LMDE. Quindi perché cambiare filosofia di punto in bianco senza passare dalla distribuzione madre?

Premetto che sono affascinato da Arch e che il mio spirito smanettone mi porterà a provarlo prima o poi, ma ora non potevo perdermi in configurazioni varie. Sto preparando vari esami per l'università e quindi mi serve un sistema che sappia già come gestire.

Quindi cosa ho fatto? In pratica, cosa molto semplice, ho cambiato i repository della mia distribuzione mettendo quelli di Debian testing. Dopodiché ho dato un bel trittico di comandi
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get dist-upgrade
alla fine mi sono ritrovato con un sistema Debian testing funzionante e la tanto agognata Gnome-Shell!

E devo dire che mi piace parecchio!!!

giovedì 9 febbraio 2012

Template? Si, grazie!

È online il nuovo template del blog!

Dopo un giorno di coding per adattare un modello alle mie esigenze, finalmente posso annunciarlo con fierezza.
Il mio lavoro non è stato troppo invadente, la base di partenza mi piaceva abbastanza quindi ho solo modificato piccole cose.
Ho aggiunto delle feature come il menu di navigazione in alto e i social link.

Non nego che il mio animo smanettone potrebbe portarmi a cambiarlo in un futuro prossimo, ma per adesso sono soddisfatto!

Il prossimo passo sarà quello di creare un logo, ma non è una cosa che farò troppo a breve.

lunedì 6 febbraio 2012

Volunia non è Google

Oggi è stato presentato Volunia, un prodotto tutto italiano ideato da Massimo Marchiori.

Benché si sia trattato di una presentazione ufficiale ha mostrato un aspetto principalmente accademico. Si è svolta all'interno dell'Università di Padova (dove Marchiori insegna) ed ha avuto non pochi problemi. Ritardo del relatore e proiettore anarchico hanno rallentato l'esposizione dell'idea alla base del nuovo motore di ricerca.

Ma cosa è Volunia?
Volunia non è il nuovo Google, come molti stanno dicendo. In realtà è pensato come un nuovo modo di vedere il web. È stato inizialmente presentato come motore di ricerca (ed in parte lo è) ma è molto di più!
In pratica accompagna l'utente (come dice lo stesso Marchiori) durante tutta la navigazione, non abbandonandolo dopo avere trovato il risultato giusto. Inoltre permette di vedere quanti e quali utenti stanno visualizzando la nostra stessa pagina, permettendo la socializzazione in base ai nostri interessi!

Quindi è il nuovo Facebook?
No, non è neanche quello. O forse è entrambe le cose. Si prefigge l'obiettivo di fare abbandonare un singolo sito sociale ma di socializzare il web. Ogni pagina visitata diventa luogo di incontro per conoscere persone nuove con cui condividiamo qualcosa. Ed ogni persona offre infinite possibilità di conoscere nuove cose.

Perché fare in Italia una cosa simile?
Marchiori ha dichiarato di volere dimostrare che è possibile ottenere risultati anche rimanendo in Italia. Probabilmente in America li avrebbe ottenuti prima, ma ha deciso di tornare. Si tornare, perché lui si trovava già in America ed aveva avuto offerte dal MIT per restare là, ma ha scelto di fare diversamente.

Come si presenta?
Il design è senza dubbio molto migliorabile. Credo che l'obiettivo iniziale sia stato quello di creare una base su cui lavorare, l'impatto estetico è stato messo in secondo piano. Sperando che venga affrontato prima o poi. Cosa positiva è il fatto che sia stata creata anche una versione mobile, indispensabile al giorno d'oggi. La versione web, però, avvolge troppo il sito visitato, facendolo passare in secondo piano. Sul mio netbook credo che potrei avere delle difficoltà. Non ci resta che provarlo per potere giudicare a pieno.

Funzionerà come idea?
È presto per dirlo, siamo solo all'inizio. Il progetto è pensato per essere espandibile con il minimo sforzo a seconda delle necessità. Magari verrà acquistato da Google, magari farà il botto, magari tra 2 mesi non ce lo ricorderemo. L'importante è che ora sia attivo un progetto simile in Italia!

Se volete dare un occhio alla presentazione, ecco il link. Consiglio di cominciare a guardare dal minuto 38 (se volete saltare tutti gli inconvenienti che si sono verificati).

domenica 5 febbraio 2012

Domini internet per tutti!

Grande novità. Il blog cambia dominio passando su www.vencizon.co.vu! Non cambia la sostanza, che sarà sempre blogger.

Sono passato a questo dominio non per una particolare esigenza, ma solo per variare un po'. Immagino che l'indicizzazione calerà drasticamente, ma poco importa.

Il dominio .co.vu è assolutamente gratuito e facile da utilizzare. Poi, in caso di determinati bisogni, è disponibile l'account pro. Per info il sito è www.co.vu!

La decisione di passare a questo nuovo dominio è maturata durante una chiacchierata con Alessio (alias dottorblaster) che vi consiglio di seguire in giro per il web.
No, non vi invoglio a fare stalking! Vi consiglio semplicemente di leggere quello che scrive (detta così suona meglio).

Ho altre idee per il blog, a partire da un rinnovamento grafico, ma arriveranno pian piano in futuro!

sabato 28 gennaio 2012

Inception: ipotesi, pareri e misteri

Questa sera ho riguardato il film Inception per la seconda volta. Mi erano rimasti alcuni dubbi dopo la prima visione e, dopo un po' di tempo, sono tornato a guardarlo per provare a dissiparli. Tentativo riuscito solo in parte.

Comincio con il dire che ci saranno diversi spoiler in questo post, quindi se non avete visto il film vi consiglio di farlo prima di proseguire nella lettura.

Il primo mistero da discutere è senza dubbio quello più emblematico. La trottola!
La trottola rappresenta il totem di Dom Cobb (l'estrattore). Non mi dilungherò spiegando cosa è un totem perché si presume che abbiate già potuto godere della visione del film, che ritengo un capolavoro.
Dunque la trottola, che vediamo usare dal protagonista diverse volte durante il film, alla fine continua a girare o cade? Non è possibile dirlo. Si vede che barcolla, ma non termina di roteare e quindi, ipoteticamente, potremmo trovarci ancora in un sogno!
Christopher Nolan, il regista, ha volutamente lasciato al pubblico la scelta.

La conclusione più plausibile è che ci si ritrovi ancora in un sogno. Risulta quasi scontato dopo un'attenta visione del film (nel mio caso doppia visione). Quasi scontato, ma non obbligatoriamente vero.

Le mie perplessità riguardano innanzitutto il limbo. Per accedervi bisogna attraversare più livelli di sogno, almeno questo ci fanno capire. Ma durante la missione viene detto che si cade nel limbo solo se si muore in sogno mentre si è narcotizzati. Quando nel terzo livello di sogno muoiono Fischer (il bersaglio) e Saito (il turista) finiscono nel livello onirico sottostante e senza uscita, ma non fa vedere effettivamente come facciano ad entrarci Dom e Arianna (l'architetto) per tirarli fuori.

Altra stranezza è rappresentata dal fatto che il limbo sia quello costruito da Dom insieme a sua moglie Mal (l'ombra) anni prima. Sappiamo che all'interno di un sogno sono presenti il sognatore, che costruisce il sogno, e gli ospiti, che lo popolano con le proiezioni del proprio subconscio. Accade nel primo livello, dove il sognatore è Yusuf (il chimico) che viene attaccato dalle difese di Fischer. Accade nel secondo livello, il cui sognatore è Arthur (il manovratore) che si scontra contro le difese del secondo livello. Accade infine nel terzo livello quando le difese attaccano il sognatore, ovvero Eames (il falsario) per poi cambiare obiettivo quando il subconscio di Dom viene a conoscenza della struttura del sogno (e quindi manovrate da Mal).
Quindi il sogno è relativo al sognatore, come è possibile che Saito prima e Fischer poi abbiano avuto accesso allo stesso limbo costruito da Dom e Mal?

Un'ulteriore incertezza è relativa al primo risveglio di Dom ed alla morte di Mal. Quando erano nel limbo si risvegliano per tornare alla realtà. Ma, come detto, per accedere al limbo bisogna attraversare più livelli di sogno, e nei racconti c'è un solo risveglio. Quindi non solo Mal potrebbe avere avuto ragione dicendo che non erano nella realtà, ma addirittura potrebbe avere dovuto risalire più di un livello rispetto a dove si trovavano per tornarci.
Inoltre, dato che il tempo nei sogni scorre diversamente rispetto alla realtà, anche i figli potrebbero essere esistiti solo in un livello di sogno ed essere cresciuti lì. Durante tutto il film, poi, abbiamo la visione di questi due bambini sempre nella stessa posizione, quella in cui li ha lasciati il padre quando è scappato, e quando si ricongiungono a lui li troviamo ancora così, strano. Non sappiamo per quanto tempo Dom sia stato via, ma i bambini non sono cresciuti di troppo.

Come detto in precedenza, alla fine la trottola gira e non vediamo se cade oppure no, quindi se i bambini sono nati nei sogni ci troviamo ancora là. Inoltre la trottola è inizialmente il totem di Mal e non di Dom, quindi perde tutta la sua efficacia.
Una teoria diffusa su internet è che il totem di Dom sia la sua fede. Rivedendo il film si nota che la indossa solo quando si trova in un sogno altrui e non quando è nella realtà (o nel nostro caso, nel suo sogno).

C'è, infine, un'altra teoria, che è abbastanza plausibile, e che mi sento di sposare. Che tutto il film sia un sogno/finzione.
Mi spiego. Da quando Dom si risveglia sull'aereo, dopo avere ritrovato Saito nel limbo, non scambia una parola con tutti gli altri. Ci sono solo sguardi e nulla più. Si vede Saito fare una telefonata, quindi pensiamo che stia rispettando il patto, ma non si sente cosa dice. Potrebbe essere stato tutto un sogno di Dom che tornava a casa dopo essere stato all'estero. Da quando si sveglia sull'aereo non c'è un solo riferimento ai fatti accaduti in precedenza. Per quanto ne sappiamo Mal potrebbe addirittura essere ancora viva (o non esistere affatto).

Quindi la trottola cade, ma non si vede perché non ha senso vederlo. Il mondo onirico non esiste!


Credo di essere stato abbastanza lungo in questo post, ma l'argomento è davvero ampio!

Restano ancora altri dubbi (come tornano Dom e Saito dal limbo se hanno saltato il calcio? Se era così semplice uscire perché non l'hanno fatto prima? Perché Mal è riuscita ad uscire senza calcio? Perché i bambini non vanno in Francia con il nonno per vedere il padre?) che eviterò di trattare per non passare dallo scrivere un post allo scrivere un libro!

venerdì 20 gennaio 2012

Chiude MegaUpload, inizia la guerra!

Il finimondo!

Al termine della Seconda Guerra Mondiale si credeva che se mai si fosse combattuto un altro conflitto planetario sarebbe stato su base nucleare. Poi venne il web.

Ai giorni nostri gran parte della vita viene trascorsa online. Social networks, e-commerce, e-banking e svago. Chi non ha mai guardato un video o un film in streaming?

Il principale servizio che offre, o meglio, offriva, la visione gratuita di contenuti video online era MegaVideo. Era perché nella serata di ieri è stato definitivamente chiuso, ed i suoi fondatori sono stati arrestati. Con MegaVideo sparisce anche MegaUpload, causando un malcontento generale a causa dei millemila byte di dati persi per sempre. Questi servizi erano utilizzati per diffondere materiale protetto da copyright, ma c'erano molti utenti che li utilizzavano come archivio personale online. Utenti che pagavano un abbonamento per usufruire a pieno del servizio, e che si sono visti portare via tutto.

Cosa ha scatenato quest'azione? Probabilmente una guerra telematica. Infatti dopo la chiusura dei MegaServizi sono scesi in campo gli Anonymous urlando vendetta! È seguita una notte di attacchi che ha portato alla chiusura del sito della Casa Bianca, di quello del Dipartimento di Giustizia USA, e dei siti per la tutela del copyright in America e di un'associazione di case discografiche (RIAA). Non sono sfuggiti neanche gli esecutori materiali della chiusura, gli agenti federali del Bureau si sono visti chiudere FBI.gov.

Che sia solo l'inizio? Staremo a vedere!

giovedì 12 gennaio 2012

LMDE: Pipe interrotta e wireless defunto!

Sono riuscito a ripristinare la mia LMDE! 

Avevo appena formattato, quindi ho proceduto effettuando un sudo apt-get dist-upgrade. Purtroppo qualcosa è andato storto e l'aggiornamento si è interrotto. Ho provato a riavviare (grave errore!) e non partiva più la shell grafica. Sono passato a shell testuale per provare ad effettuare di nuovo l'aggiornamento, a quel punto ho scoperto che non riconosceva più la rete. 


Essendo un portatile lo collego solo in wi-fi, ma questa non esisteva più. Ho provato varie configurazioni ma niente. A quel punto provo ad accedere dalla partizione Windows (che ho solo per Photoshop) per potere cercare una soluzione ai miei problemi. Una volta loggato accade l'impensabile. Il wi-fi non funziona nemmeno dal sistema Microsoft!!! 

Sconsolato mi guardo un film (:P) in attesa che si liberi l'unico cavo ethernet a mia disposizione. Quando riesco a collegare il portatile direttamente al router procedo con l'aggiornamento da shell testuale ma mi blocco subito. Un pacchetto non viene aggiornato e il processo viene terminato dandomi come errore
dpkg-deb: subprocess paste killed by signal (Pipe interrotta)
Lo sconforto aumenta sempre più, comincio a googlare cercando una soluzione definitiva. 
Dopo vari(!) tentativi scopro che eliminando quel determinato pacchetto l'aggiornamento dovrebbe riuscire. Detto, fatto! Riesco ad effettuare l'upgrade e le librerie gtk tornano a sorridermi. 

Resta però il problema della connessione wireless! Anche dopo l'aggiornamento non funziona. La periferica viene rilevata correttamente ma non posso attivare la connessione senza fili. Torno a chiedere lumi a Google ed il risultato è che era semplicemente disattivata! Fn+F2 e la connessione risponde yes! Hallelujah!!!

Da questa avventura risulta chiaro che a chi non piace smanettare un po' non è consigliabile utilizzare sistemi Linux!

giovedì 5 gennaio 2012

Linux si, Linux no.

Stavo scrivendo questo articolo come post su Google+, poi mi sono accorto di avere scritto davvero tanto ed ho deciso di pubblicarlo qui.

Riflettevo su una cosa, forse assurda. Android è basato su Linux ed in poco tempo è riuscito ad imporsi sul mercato mobile. Gran parte del successo è ovviamente dovuta al nome che gli sta dietro, ovvero Google, ma non credo che sia il solo motivo.

Android ha dato la possibilità agli sviluppatori di potere guadagnare tramite il market, ed ha dato la facilità di utilizzo agli utenti che, oltre iOS, non avevano grosse scelte di OS in campo smartphone. Quindi la situazione vedeva Apple padrona incontrastata del mercato e pochi altri (tra cui Microsoft) a rincorrere.

Ora spostiamo la visione verso il mondo desktop. Al momento domina il mercato indubbiamente Microsoft con Windows, seguito da MacOS (che però è strettamente legato all'hardware). Le distribuzioni Linux stentano e non riescono ad imporsi. Lo stesso Linux che è alla base del sistema che riceve tanti consensi in ambito mobile.

Qui sorge la mia domanda. E' possibile replicare su PC (anche se in minima parte) il successo che ha ottenuto Linux sul mobile? Il segreto dove sta?
Credo che stia tutto nelle possibilità che vengono date agli sviluppatori!

La vera mancanza di Linux è la penuria di applicazioni professionali. Certo, ora mi direte che esistono delle valide alternative open source, ma non saranno mai pari alle controparti private, se non altro per il budget a disposizione.
Quindi come si potrebbe operare? Vedrei bene, ma forse è solo un pensiero utopico, una distribuzione che abbia buona facilità di installazione e di uso (simile ad Ubuntu senza Unity oppure a Mint/LMDE) con alle spalle uno pseudo-market. Un Ubuntu Software Centre riveduto e corretto che faccia il verso all'Android Market.

Ovviamente un'app è molto diversa da un software vero e proprio ma inizialmente potrebbe spingere molti programmatori a sviluppare piccole applicazioni per desktop. Magari si verrebbero a creare dei team come quelli che abbiamo imparato a conoscere su Android. Dopo qualche tempo anche le grandi case potrebbero cominciare a convertire i propri prodotti per non perdere un mercato fiorente.

Ripeto, potrebbe essere solo un pensiero visionario, ma, se il segreto è davvero quello, perché non provare?