sabato 28 gennaio 2012

Inception: ipotesi, pareri e misteri

Questa sera ho riguardato il film Inception per la seconda volta. Mi erano rimasti alcuni dubbi dopo la prima visione e, dopo un po' di tempo, sono tornato a guardarlo per provare a dissiparli. Tentativo riuscito solo in parte.

Comincio con il dire che ci saranno diversi spoiler in questo post, quindi se non avete visto il film vi consiglio di farlo prima di proseguire nella lettura.

Il primo mistero da discutere è senza dubbio quello più emblematico. La trottola!
La trottola rappresenta il totem di Dom Cobb (l'estrattore). Non mi dilungherò spiegando cosa è un totem perché si presume che abbiate già potuto godere della visione del film, che ritengo un capolavoro.
Dunque la trottola, che vediamo usare dal protagonista diverse volte durante il film, alla fine continua a girare o cade? Non è possibile dirlo. Si vede che barcolla, ma non termina di roteare e quindi, ipoteticamente, potremmo trovarci ancora in un sogno!
Christopher Nolan, il regista, ha volutamente lasciato al pubblico la scelta.

La conclusione più plausibile è che ci si ritrovi ancora in un sogno. Risulta quasi scontato dopo un'attenta visione del film (nel mio caso doppia visione). Quasi scontato, ma non obbligatoriamente vero.

Le mie perplessità riguardano innanzitutto il limbo. Per accedervi bisogna attraversare più livelli di sogno, almeno questo ci fanno capire. Ma durante la missione viene detto che si cade nel limbo solo se si muore in sogno mentre si è narcotizzati. Quando nel terzo livello di sogno muoiono Fischer (il bersaglio) e Saito (il turista) finiscono nel livello onirico sottostante e senza uscita, ma non fa vedere effettivamente come facciano ad entrarci Dom e Arianna (l'architetto) per tirarli fuori.

Altra stranezza è rappresentata dal fatto che il limbo sia quello costruito da Dom insieme a sua moglie Mal (l'ombra) anni prima. Sappiamo che all'interno di un sogno sono presenti il sognatore, che costruisce il sogno, e gli ospiti, che lo popolano con le proiezioni del proprio subconscio. Accade nel primo livello, dove il sognatore è Yusuf (il chimico) che viene attaccato dalle difese di Fischer. Accade nel secondo livello, il cui sognatore è Arthur (il manovratore) che si scontra contro le difese del secondo livello. Accade infine nel terzo livello quando le difese attaccano il sognatore, ovvero Eames (il falsario) per poi cambiare obiettivo quando il subconscio di Dom viene a conoscenza della struttura del sogno (e quindi manovrate da Mal).
Quindi il sogno è relativo al sognatore, come è possibile che Saito prima e Fischer poi abbiano avuto accesso allo stesso limbo costruito da Dom e Mal?

Un'ulteriore incertezza è relativa al primo risveglio di Dom ed alla morte di Mal. Quando erano nel limbo si risvegliano per tornare alla realtà. Ma, come detto, per accedere al limbo bisogna attraversare più livelli di sogno, e nei racconti c'è un solo risveglio. Quindi non solo Mal potrebbe avere avuto ragione dicendo che non erano nella realtà, ma addirittura potrebbe avere dovuto risalire più di un livello rispetto a dove si trovavano per tornarci.
Inoltre, dato che il tempo nei sogni scorre diversamente rispetto alla realtà, anche i figli potrebbero essere esistiti solo in un livello di sogno ed essere cresciuti lì. Durante tutto il film, poi, abbiamo la visione di questi due bambini sempre nella stessa posizione, quella in cui li ha lasciati il padre quando è scappato, e quando si ricongiungono a lui li troviamo ancora così, strano. Non sappiamo per quanto tempo Dom sia stato via, ma i bambini non sono cresciuti di troppo.

Come detto in precedenza, alla fine la trottola gira e non vediamo se cade oppure no, quindi se i bambini sono nati nei sogni ci troviamo ancora là. Inoltre la trottola è inizialmente il totem di Mal e non di Dom, quindi perde tutta la sua efficacia.
Una teoria diffusa su internet è che il totem di Dom sia la sua fede. Rivedendo il film si nota che la indossa solo quando si trova in un sogno altrui e non quando è nella realtà (o nel nostro caso, nel suo sogno).

C'è, infine, un'altra teoria, che è abbastanza plausibile, e che mi sento di sposare. Che tutto il film sia un sogno/finzione.
Mi spiego. Da quando Dom si risveglia sull'aereo, dopo avere ritrovato Saito nel limbo, non scambia una parola con tutti gli altri. Ci sono solo sguardi e nulla più. Si vede Saito fare una telefonata, quindi pensiamo che stia rispettando il patto, ma non si sente cosa dice. Potrebbe essere stato tutto un sogno di Dom che tornava a casa dopo essere stato all'estero. Da quando si sveglia sull'aereo non c'è un solo riferimento ai fatti accaduti in precedenza. Per quanto ne sappiamo Mal potrebbe addirittura essere ancora viva (o non esistere affatto).

Quindi la trottola cade, ma non si vede perché non ha senso vederlo. Il mondo onirico non esiste!


Credo di essere stato abbastanza lungo in questo post, ma l'argomento è davvero ampio!

Restano ancora altri dubbi (come tornano Dom e Saito dal limbo se hanno saltato il calcio? Se era così semplice uscire perché non l'hanno fatto prima? Perché Mal è riuscita ad uscire senza calcio? Perché i bambini non vanno in Francia con il nonno per vedere il padre?) che eviterò di trattare per non passare dallo scrivere un post allo scrivere un libro!

venerdì 20 gennaio 2012

Chiude MegaUpload, inizia la guerra!

Il finimondo!

Al termine della Seconda Guerra Mondiale si credeva che se mai si fosse combattuto un altro conflitto planetario sarebbe stato su base nucleare. Poi venne il web.

Ai giorni nostri gran parte della vita viene trascorsa online. Social networks, e-commerce, e-banking e svago. Chi non ha mai guardato un video o un film in streaming?

Il principale servizio che offre, o meglio, offriva, la visione gratuita di contenuti video online era MegaVideo. Era perché nella serata di ieri è stato definitivamente chiuso, ed i suoi fondatori sono stati arrestati. Con MegaVideo sparisce anche MegaUpload, causando un malcontento generale a causa dei millemila byte di dati persi per sempre. Questi servizi erano utilizzati per diffondere materiale protetto da copyright, ma c'erano molti utenti che li utilizzavano come archivio personale online. Utenti che pagavano un abbonamento per usufruire a pieno del servizio, e che si sono visti portare via tutto.

Cosa ha scatenato quest'azione? Probabilmente una guerra telematica. Infatti dopo la chiusura dei MegaServizi sono scesi in campo gli Anonymous urlando vendetta! È seguita una notte di attacchi che ha portato alla chiusura del sito della Casa Bianca, di quello del Dipartimento di Giustizia USA, e dei siti per la tutela del copyright in America e di un'associazione di case discografiche (RIAA). Non sono sfuggiti neanche gli esecutori materiali della chiusura, gli agenti federali del Bureau si sono visti chiudere FBI.gov.

Che sia solo l'inizio? Staremo a vedere!

giovedì 12 gennaio 2012

LMDE: Pipe interrotta e wireless defunto!

Sono riuscito a ripristinare la mia LMDE! 

Avevo appena formattato, quindi ho proceduto effettuando un sudo apt-get dist-upgrade. Purtroppo qualcosa è andato storto e l'aggiornamento si è interrotto. Ho provato a riavviare (grave errore!) e non partiva più la shell grafica. Sono passato a shell testuale per provare ad effettuare di nuovo l'aggiornamento, a quel punto ho scoperto che non riconosceva più la rete. 


Essendo un portatile lo collego solo in wi-fi, ma questa non esisteva più. Ho provato varie configurazioni ma niente. A quel punto provo ad accedere dalla partizione Windows (che ho solo per Photoshop) per potere cercare una soluzione ai miei problemi. Una volta loggato accade l'impensabile. Il wi-fi non funziona nemmeno dal sistema Microsoft!!! 

Sconsolato mi guardo un film (:P) in attesa che si liberi l'unico cavo ethernet a mia disposizione. Quando riesco a collegare il portatile direttamente al router procedo con l'aggiornamento da shell testuale ma mi blocco subito. Un pacchetto non viene aggiornato e il processo viene terminato dandomi come errore
dpkg-deb: subprocess paste killed by signal (Pipe interrotta)
Lo sconforto aumenta sempre più, comincio a googlare cercando una soluzione definitiva. 
Dopo vari(!) tentativi scopro che eliminando quel determinato pacchetto l'aggiornamento dovrebbe riuscire. Detto, fatto! Riesco ad effettuare l'upgrade e le librerie gtk tornano a sorridermi. 

Resta però il problema della connessione wireless! Anche dopo l'aggiornamento non funziona. La periferica viene rilevata correttamente ma non posso attivare la connessione senza fili. Torno a chiedere lumi a Google ed il risultato è che era semplicemente disattivata! Fn+F2 e la connessione risponde yes! Hallelujah!!!

Da questa avventura risulta chiaro che a chi non piace smanettare un po' non è consigliabile utilizzare sistemi Linux!

giovedì 5 gennaio 2012

Linux si, Linux no.

Stavo scrivendo questo articolo come post su Google+, poi mi sono accorto di avere scritto davvero tanto ed ho deciso di pubblicarlo qui.

Riflettevo su una cosa, forse assurda. Android è basato su Linux ed in poco tempo è riuscito ad imporsi sul mercato mobile. Gran parte del successo è ovviamente dovuta al nome che gli sta dietro, ovvero Google, ma non credo che sia il solo motivo.

Android ha dato la possibilità agli sviluppatori di potere guadagnare tramite il market, ed ha dato la facilità di utilizzo agli utenti che, oltre iOS, non avevano grosse scelte di OS in campo smartphone. Quindi la situazione vedeva Apple padrona incontrastata del mercato e pochi altri (tra cui Microsoft) a rincorrere.

Ora spostiamo la visione verso il mondo desktop. Al momento domina il mercato indubbiamente Microsoft con Windows, seguito da MacOS (che però è strettamente legato all'hardware). Le distribuzioni Linux stentano e non riescono ad imporsi. Lo stesso Linux che è alla base del sistema che riceve tanti consensi in ambito mobile.

Qui sorge la mia domanda. E' possibile replicare su PC (anche se in minima parte) il successo che ha ottenuto Linux sul mobile? Il segreto dove sta?
Credo che stia tutto nelle possibilità che vengono date agli sviluppatori!

La vera mancanza di Linux è la penuria di applicazioni professionali. Certo, ora mi direte che esistono delle valide alternative open source, ma non saranno mai pari alle controparti private, se non altro per il budget a disposizione.
Quindi come si potrebbe operare? Vedrei bene, ma forse è solo un pensiero utopico, una distribuzione che abbia buona facilità di installazione e di uso (simile ad Ubuntu senza Unity oppure a Mint/LMDE) con alle spalle uno pseudo-market. Un Ubuntu Software Centre riveduto e corretto che faccia il verso all'Android Market.

Ovviamente un'app è molto diversa da un software vero e proprio ma inizialmente potrebbe spingere molti programmatori a sviluppare piccole applicazioni per desktop. Magari si verrebbero a creare dei team come quelli che abbiamo imparato a conoscere su Android. Dopo qualche tempo anche le grandi case potrebbero cominciare a convertire i propri prodotti per non perdere un mercato fiorente.

Ripeto, potrebbe essere solo un pensiero visionario, ma, se il segreto è davvero quello, perché non provare?