mercoledì 29 febbraio 2012

CyanogenMod 9. Prossimamente su Optimus One!

Il mio Optimus One continua a darmi soddisfazioni. Dopo il passaggio a CyanogenMod 7.1 credevo di aver raggiunto il top, ma mi sbagliavo.

Non smetterò mai di ringraziare mik_os per il lavoro svolto. Ho sperato che continuasse a lavorare su questo terminale per gustare nuovi aggiornamenti non ufficiali, ma è accaduto molto di più!

Ebbene si. Da qualche mese LG P500, meglio conosciuto come Optimus One, è entrato ufficialmente nella grande famiglia CyanogenMod!
Questa notizia mi ha emozionato tantissimo, e stentavo a crederci.

Non è stata ancora rilasciata una versione stabile, ma le nightly procedono abbastanza bene.
Al momento ho installato la 34 e mi sembra fluida.
Qui potete trovare l'elenco delle nightly disponibili e questo è il link alla discussione su androidworld.it.

Per installare una nightly si può seguire la guida all'installazione di CyanogenMod 7.1 con alcuni piccoli cambiamenti.
La baseband deve essere Gingerbread, quindi se avete il porting di mik_os dovrete prima fare l'upgrade alla versione Gingerbread rilasciata da LG e poi potrete procedere al flash della ROM.
Per installare la recovery dovrete ottenere (riottenere, nel caso veniste da CM 7.1) i permessi di root per Android 2.3. Consiglio questa guida.
Per il resto rimane tutto uguale. Ovviamente bisogna sostituire l'archivio contenente la ROM con quello scaricato dal sito di CyanogenMod.

Dopo l'installazione ho purtroppo riscontrato un bug relativo all'applicazione GO SMS, una delle mie preferite (maledizione). In pratica il telefono si riavvia da solo ogni volta, o quasi, che si riceve un SMS. Questo è ovviamente inaccettabile e mi sono ritrovato costretto a disinstallare l'app per tornare a quella di default.

Pensando che il problema fosse dovuto al kernel ho flashato il franco.Kernel 4. Non ho risolto il bug riavvio continuo, ma ho notato un miglioramento delle prestazioni, per cui ho deciso di lasciarlo.

Per installarlo basta seguire questa semplice procedura (ovviamente vale anche per l'installazione di altri kernel supportati):

riavviare in recovery (io ho Clockwork Mod)

effettuare un backup nandroid per ripristinare il sistema in caso di problemi
backup and restore -> backup
successivamente procedere con un wipe della partizione di cache
wipe cache partition
io ho effettuato anche il wipe della cache della macchina virtuale su cui gira android (è opzionale ma consiglio di farlo)
advanced -> wipe dalvik cache
infine installare il kernel dalla directory della SD in cui abbiamo salvato precedentemente l'archivio zip che lo contiene
install zip from sdcard -> choose zip from sdcard -> kernel_folder -> kernel.zip
per completare la procedura basta riavviare il telefono selezionando
reboot system now
Per ottimizzare le prestazioni della batteria occorre fare un wipe battery stats . Per fare ciò, con la batteria al 100% ed il terminale ancora collegato al caricatore, riavviamo in recovery ed eseguiamo
advanced -> wipe battery stats

EDIT: ho risolto il bug. Ecco come!

Ma le novità per Optimus One non sono finite qui. Lupohirp, uno sviluppatore italiano, sta lavorando al porting di CyanogenMod 9!

Da buon nerd non ho resistito e l'ho flashato. Non è consigliato utilizzarlo tutti i giorni perché manca ancora di funzionalità (ad esempio non si interfaccia con la fotocamera dello smartphone), ma è un qualcosa di spettacolare.

Android 4 e prestazioni notevolmente migliorate sono il biglietto da visita di questo progetto. Non vedo l'ora che si arrivi ad una versione stabile. Nel frattempo vi lascio il link alla discussione su androidworld.it.

Piccolo consiglio. Quando effettuate cambi ROM assicuratevi di togliere la SIM card. Android prevede l'attivazione automatica della connessione dati quindi, se non avete un piano dati attivo, all'accensione il vostro credito calerà istantaneamente!

Questa volta ho fatto il backup, ma ho dimenticato di togliere la scheda, -2€!!! Avrei preferito perdere di nuovo i miei dati. E non ridete di me!

sabato 25 febbraio 2012

Gnome-Shell: un taglio con il passato!

Dopo essere migrato a Debian Testing ho potuto finalmente godere dell'utilizzo di GNOME 3 e, soprattutto, della nuovissima Gnome-Shell!

In verità, subito dopo l'aggiornamento da LMDE a Debian Testing, la Shell non era troppo fluida. Nei successivi aggiornamenti si è assestata ed ora va abbastanza bene (la uso su un netbook single-core, quindi su un computer a 4 o più core immagino sia una scheggia).

Ma partiamo dalle note dolenti. Purtroppo presenta notevoli limitazioni in fatto di personalizzazione. Non esiste un tool di configurazione che faciliti le modifiche!

Per ovviare a questa mancanza esistono molte estensioni messe a disposizione degli utenti.
Le estensioni sono sicuramente un'ottima trovata, ma mi pare eccessivo doversi affidare a prodotti esterni anche solo per nascondere il pannello superiore o per visualizzare la voce spegni all'interno del menu (di default bisogna tenere premuto ALT per visualizzarla)!

Molte delle estensioni disponibili sono presenti sul sito ufficiale che le raccoglie. Da qui è possibile installare e gestire le estensioni presenti nella propria Shell. Molto comodo e semplice da utilizzare (ma resta sempre una feature esterna, addirittura online).

Dunque, perché passare a GNOME 3?
Innanzitutto perché prima o poi tutte le distribuzioni effettueranno l'upgrade, quindi il passaggio sarà obbligato (a meno di cambio DE), e poi ci sono anche dei lati positivi in questa nuova concezione di desktop!

L'usabilità è molto migliorata, dando più spazio all'utente. Certo, la sensazione che si ha è che sia molto tablet-inspired, ma lascia ancora buoni margini di manovra. Rispetto alle preview di Windows 8 (secondo cui tutto il mondo è un enorme tablet) qui si respira ancora aria di desktop.

Ovviamente a molti non piacerà, ma si tratta di gusti. Ci sono quelli affezionati al passato che non riescono a staccarsi da Gnome-Panel e quelli che invece vengono stuzzicati da innovazioni come questa.

Molto positivo il fatto che i temi della Shell siano scritti in CSS e quindi più semplici da creare/modificare (i webmaster ameranno questa novità). Bisogna però mettere mano al codice, cosa sempre meno intuitiva rispetto ad una GUI di configurazione.

Cosa aggiungere? Prodotto sicuramente buono (almeno per me) e degna evoluzione di GNOME 2.
Deve essere migliorata (o meglio costruita) la parte di customizzazione che è praticamente assente, ma diamo tempo agli sviluppatori!

martedì 21 febbraio 2012

LMDE si evolve!

È sempre brutto quando un amore finisce. Ci si ritrova a ricordare quello che si è passato insieme e non ci si spiega come si è arrivati a quel punto. Ma a volte un amore non finisce del tutto, magari semplicemente si evolve in qualcosa di nuovo.

Questa introduzione filosofica (certo, credici) serve solamente ad allacciarmi al fatto che tra me e LMDE è finita. Non del tutto, fondamentalmente è ancora parte del mio netbook, però si è evoluta.

Ero stanco di sentire tutti parlare di GNOME 3 e di vederli giocare sulla loro Shell, ho deciso che dovevo provarla anche io! Quando LMDE ha deciso di non fare andare più la mia wifi mi ero preparato per passare ad Arch. Ho studiato tutto quello che c'era da sapere e stavo per compiere il grande passo. Poi ho pensato che su Debian testing il DE era già aggiornato, ed ho riflettuto!

In fondo sono su un sistema Debian based da quando uso GNU/Linux. Prima Ubuntu (che non credo rivedrà mai più uno dei miei PC) e poi, ultimamente, LMDE. Quindi perché cambiare filosofia di punto in bianco senza passare dalla distribuzione madre?

Premetto che sono affascinato da Arch e che il mio spirito smanettone mi porterà a provarlo prima o poi, ma ora non potevo perdermi in configurazioni varie. Sto preparando vari esami per l'università e quindi mi serve un sistema che sappia già come gestire.

Quindi cosa ho fatto? In pratica, cosa molto semplice, ho cambiato i repository della mia distribuzione mettendo quelli di Debian testing. Dopodiché ho dato un bel trittico di comandi
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get dist-upgrade
alla fine mi sono ritrovato con un sistema Debian testing funzionante e la tanto agognata Gnome-Shell!

E devo dire che mi piace parecchio!!!

giovedì 9 febbraio 2012

Template? Si, grazie!

È online il nuovo template del blog!

Dopo un giorno di coding per adattare un modello alle mie esigenze, finalmente posso annunciarlo con fierezza.
Il mio lavoro non è stato troppo invadente, la base di partenza mi piaceva abbastanza quindi ho solo modificato piccole cose.
Ho aggiunto delle feature come il menu di navigazione in alto e i social link.

Non nego che il mio animo smanettone potrebbe portarmi a cambiarlo in un futuro prossimo, ma per adesso sono soddisfatto!

Il prossimo passo sarà quello di creare un logo, ma non è una cosa che farò troppo a breve.

lunedì 6 febbraio 2012

Volunia non è Google

Oggi è stato presentato Volunia, un prodotto tutto italiano ideato da Massimo Marchiori.

Benché si sia trattato di una presentazione ufficiale ha mostrato un aspetto principalmente accademico. Si è svolta all'interno dell'Università di Padova (dove Marchiori insegna) ed ha avuto non pochi problemi. Ritardo del relatore e proiettore anarchico hanno rallentato l'esposizione dell'idea alla base del nuovo motore di ricerca.

Ma cosa è Volunia?
Volunia non è il nuovo Google, come molti stanno dicendo. In realtà è pensato come un nuovo modo di vedere il web. È stato inizialmente presentato come motore di ricerca (ed in parte lo è) ma è molto di più!
In pratica accompagna l'utente (come dice lo stesso Marchiori) durante tutta la navigazione, non abbandonandolo dopo avere trovato il risultato giusto. Inoltre permette di vedere quanti e quali utenti stanno visualizzando la nostra stessa pagina, permettendo la socializzazione in base ai nostri interessi!

Quindi è il nuovo Facebook?
No, non è neanche quello. O forse è entrambe le cose. Si prefigge l'obiettivo di fare abbandonare un singolo sito sociale ma di socializzare il web. Ogni pagina visitata diventa luogo di incontro per conoscere persone nuove con cui condividiamo qualcosa. Ed ogni persona offre infinite possibilità di conoscere nuove cose.

Perché fare in Italia una cosa simile?
Marchiori ha dichiarato di volere dimostrare che è possibile ottenere risultati anche rimanendo in Italia. Probabilmente in America li avrebbe ottenuti prima, ma ha deciso di tornare. Si tornare, perché lui si trovava già in America ed aveva avuto offerte dal MIT per restare là, ma ha scelto di fare diversamente.

Come si presenta?
Il design è senza dubbio molto migliorabile. Credo che l'obiettivo iniziale sia stato quello di creare una base su cui lavorare, l'impatto estetico è stato messo in secondo piano. Sperando che venga affrontato prima o poi. Cosa positiva è il fatto che sia stata creata anche una versione mobile, indispensabile al giorno d'oggi. La versione web, però, avvolge troppo il sito visitato, facendolo passare in secondo piano. Sul mio netbook credo che potrei avere delle difficoltà. Non ci resta che provarlo per potere giudicare a pieno.

Funzionerà come idea?
È presto per dirlo, siamo solo all'inizio. Il progetto è pensato per essere espandibile con il minimo sforzo a seconda delle necessità. Magari verrà acquistato da Google, magari farà il botto, magari tra 2 mesi non ce lo ricorderemo. L'importante è che ora sia attivo un progetto simile in Italia!

Se volete dare un occhio alla presentazione, ecco il link. Consiglio di cominciare a guardare dal minuto 38 (se volete saltare tutti gli inconvenienti che si sono verificati).

domenica 5 febbraio 2012

Domini internet per tutti!

Grande novità. Il blog cambia dominio passando su www.vencizon.co.vu! Non cambia la sostanza, che sarà sempre blogger.

Sono passato a questo dominio non per una particolare esigenza, ma solo per variare un po'. Immagino che l'indicizzazione calerà drasticamente, ma poco importa.

Il dominio .co.vu è assolutamente gratuito e facile da utilizzare. Poi, in caso di determinati bisogni, è disponibile l'account pro. Per info il sito è www.co.vu!

La decisione di passare a questo nuovo dominio è maturata durante una chiacchierata con Alessio (alias dottorblaster) che vi consiglio di seguire in giro per il web.
No, non vi invoglio a fare stalking! Vi consiglio semplicemente di leggere quello che scrive (detta così suona meglio).

Ho altre idee per il blog, a partire da un rinnovamento grafico, ma arriveranno pian piano in futuro!